2-2- Come iniziare


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Ciao! Ho creato queste REGOLE BASE GRATUITE per guidarti a fare i primi passi in quella che sarà una esperienza davvero incredibile di riabilitazione visiva.

Tieni presente che ogni persona è diversa e non esiste mai un percorso identico ad un altro, le linee guida vanno bene per tutti coloro che possono e vogliono iniziare, ma poi ognuno personalizzerà la propria pratica.

Per dubbi rimanenti c’è il libro e il mio intero sito. E se nemmeno così riesci a trovare risposte, esiste un magnifico e seguito gruppo su Facebook “rieducazione visiva” o un ricco forum rieducazionevisiva.com.
C’è anche la possibilità di discuterne direttamente con me online su skype o se abiti vicino Rovigo, Venezia o Bologna si possono organizzare degli incontri di persona, oppure tieniti informato sui prossimi eventi e contattami nel caso volessi organizzarne uno nella tua città.

Ti chiedo cortesemente di fare ogni scelta con coscienza, buon senso e presa di responsabilità personale. Un percorso come questo non è un gioco ma un nuovo inizio, con nuove nozioni, nuove azioni e nuovo stile di vita e di pensiero. Se non sei ancora pronto o non ti senti adatto per questo cambiamento che influenzerà tutta la tua vita, sei pregato di lasciar stare e o di tornare quando lo sarai. Se e quando sarai pronto, sarà tutto a tua disposizione così come lo è ora, ciò che sarà diverso sarai tu e tutto ti risulterà più facile, sensato ed entusiasmante.


Una volta imparata la teoria e dopo essere venuto a conoscenza della tua situazione refrattiva e della tua salute oculare puoi iniziare LA PRATICA; prima di iniziare consulta la pagina “prima di iniziare la pratica“.

Visiona i VIDEO TUTORIAL che sono un completamento per capire la teoria e la pratica descritta nel libro. Ti chiedo gentilmente di appoggiarmi in questo colossale progetto di diffusione:  iscriviti al canale (qui) e metti  MI PIACE  ad ogni video che ti è stato utile o ti è  piaciuto. Per chi avesse la possibilità c’è anche l’opzione DONAZIONE; vai in fondo alla pagina per i dettagli (Paypal o IBAN).


Eseguire gli esercizi senza conoscere ed aver compreso la teoria o senza aver letto questa guida può portare a fare errori più o meno gravi.

 

Con la vista non si può giocare, bisogna sapere perché si sta facendo qualcosa e per quale motivo alcuni punti sono più importanti di altri (per esempio le pause e i tempi di recupero descritti nel libro).

Ricorda di rispettare la GRADUALITÀ E I GIORNI DI PAUSA/RECUPERO MUSCOLARE. Ognuno può avere recuperi diversi, chi 1-2 giorni chi 3-4, l’importante è non strafare e SEGUIRE LA RISPOSTA FISIOLOGICA DEL PROPRIO CORPO.

 


PRIMA SETTIMANA

Controlla la tua vista anche da casa: dopo aver fatto la visita approfondita, prima di iniziare gli esercizi, controlla regolarmente anche in casa tua, almeno una volta al mese. Puoi anche fare esercizi regolari alla snellen (CRB o esercizi Bates). In questo modo potrai renderti conto anche da solo se qualcosa sta cambiando. Non spaventarti se la vista oscilla su e giù e non solo in positivo, è normale! I miglioramenti non avvengono in modo lineare (puoi trovare spiegazioni di questo andamento ondulatorio crescente i libri “la saggezza dell’asino” e “Guarisci la tua vista”). In questa pagina trovi le spiegazioni di come si misura in modo casalingo (approssimativo ma utile).

Scioglimento nodi: si tratta di fare frequenti rotazioni (senza spingere) durante la giornata (1-2 per parte) oppure le 8 posizioni statiche. Queste rotazioni e posizioni statiche sciolgono gli indurimenti muscolari e saranno utili per alleviare la convergenza durante le lunghe ore di lavoro ravvicinato. Ogni volta che sentirai gli occhi rigidi o se sei stato troppo al computer e ti andrà di sgranchirti gli occhi, esegui queste 2-3 rotazioni o qualche posizione statica. Questa pratica giornaliera scioglierà tensioni e convergenza eccessiva.
Potrai sentire qualche dolorino, ma è normalissimo. Se fa troppo male invece non va bene e quindi spingi di meno fino a sentire solo una cosa leggera.

Defocus retinico passivo: assieme allo scioglimento nodi puoi cominciare ad usare le sottocorrezioni adeguate per le diverse distanze le quali indurranno un leggero annebbiamento. Questa leggera sfocatura permette di rispettare il bilancio accomodativo e combattere gli stimoli di iper-accomodazione che fanno peggiorare (vedi pag 42 e pag 81).

Norme di igiene visiva: si inizieranno ad applicare nuovi comportamenti visivi per evitare tutti gli stimoli negativi a cui siamo sottoposti quotidianamente. Vedi qui quali sono le norme di igiene visiva da apprendere ed assimilare nell’inizio della tua nuova vita più consapevole.

TEMPI: per gli scioglimenti e il defocus passivo non c’è nessun problema di tempo perché l’uso di sottocorrezioni non priva di tempo e lo scioglimento di tensioni e convergenza con qualche rotazione non prende altro che il tempo di stiracchiarsi schiena e braccia o uno sbadiglio.

Defocus passivo, rotazioni di scioglimento e norme di igiene visiva non andranno più abbandonati, sono la base della rieducazione, sono le nuove abitudini che diventeranno normali come lavarsi mani e denti ogni giorno.
Necessarie anche nel mantenimento.

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SECONDA SETTIMANA

Inizio degli esercizi veri e propri
Si consiglia di iniziare con i 3 esercizi di stretching di PVS

Cosa può accadere le prime volte: un leggero mal di testa, un po’ di nausea, vertigini, leggeri o forti dolori agli occhi, le prime volte possono essere normali. Se durante gli esercizi hai annerimento/oscuramento, scintillii o dolore NON VA BENE, stai forzando troppo.

Come fare gli esercizi
- Diminuisci intensità ed ampiezza delle rotazioni se i fastidi sono persistenti o accentuati (quelli citati qui sopra).
- Non usare bende, occhiali o lac durante gli esercizi di stretching.
- Far durare ogni rotazione circa 15-20 secondi.
- Esegui gli esercizi all’aperto, saranno molto più efficaci.
- Fai un leggero riscaldamento con le 8 posizioni prima di iniziare le rotazioni.
- Fai 30 secondi o un min. di pausa con palming fra un esercizio e l’altro (non fra una rotazione e l’altra), come si fa in palestra.
- Presta tutta la tua attenzione mentre fai gli esercizi, non pensare ad altro. Pensa con entusiasmo che sono per il tuo bene e ti aiuteranno a migliorare.
Rispettare i giorni di riposo tra un allenamento e l’altro fino al completo recupero-compensazione muscolare.
- Guarda qui i primi 3 video tutorial per capire altri dettagli.

Quanto TEMPO dedicare agli esercizicon gli esercizi di stretching si consiglia di iniziare con massimo  5 minuti di allenamento 2-3 giorni a settimana (2-3 giorni non di fila ma con giorni di pausa fra un allenamento e l’altro). Nelle settimane si possono aumentare GRADUALMENTE i minuti di allenamento in base alla propria risposta muscolare. Nel tempo, aumentando gradualmentesi può arrivare anche a 30 o 40 minuti (sempre 2-3 giorni a settimana). Qualcuno arriva anche ad un ora e più di esercizi. Personalmente non ho mai superato i 30-40 minuti e non so se sia meglio rimanere entro questo range o superarlo, credo dipenda dalla persona. Se non troverai quei 30 minuti 2 giorni a settimana, fai anche solo 5 minuti mentre sei in bagno piuttosto di non fare nulla.

Oppure, chi desidera un approccio giornaliero può fare gli esercizi ogni giorno; 2-3 minuti per iniziare e poi nel tempo, sempre con gradualità, si possono raggiungere massimo 10-15 minuti al giorno. Se si notano affaticamenti eccessivi cercare comunque di far riposare gli occhi fino al recupero necessario.

Una volta iniziati gli esercizi con le rotazioni sarebbe buona regola mantenerle come norma di igiene visiva, anche se si è migliorati. Gli esercizi di stretching aiutano nel mantenimento della vista riconquistata. 


RACCOMANDAZIONI 

> Se durante l’esercizio hai annerimento/oscuramento, scintillii o dolore stai forzando troppo, è possibile che la retina e microcircolazione non siano buone e non sopportino la pressione dell’esercizio, quindi devi diminuire l’intensità fino a non avere tali sintomi. Forzare in modo sconsiderato e continuativo potrebbe essere deleterio.

> Se il giorno di allenamento hai i muscoli ancora indolenziti ASPETTA finché i muscoli non hanno recuperato; possono passare 2 giorni o 3 o 4, basta che il recupero sia completo. E’ però possibile avere uno o più punti in particolare che rimangono sempre un po’ doloranti (punti deboli), l’importante è non forzare troppo da sentire forte dolore.

> Non si passa da un livello all’altro in un colpo, né a caso, ma GRADUALMENTE. Non iniziare dal livello 1 (tanto meno dal 2 o dal 3!) ma contando i minuti di allenamento, quindi si inizia con 5 minuti come già spiegato e gradualmente si aumenta nelle settimane.

> I livelli del libro sono solo degli esempi e non vanno bene per tutti. E’ quindi necessario iniziare dai 5 minuti di allenamento e poi nel tempo aumentare gradualmente trovando il proprio livello personale di allenamento.
Per esempio nella seconda edizione, il livello 1 per prevede 60 rotazioni TOTALI nella giornata di allenamento (rotazioni totali di tutti gli esercizi, 30 da un senso+30 dall’altro. 3 esercizi) e per iniziare sono decisamente troppe, specialmente se hai una miopia media o elevata.
Inizia quindi da 5 minuti (18 rotazioni totali: 3 x parte x 3 esercizi) e poi aumenta gradualmente le rotazioni SOLO quando senti gli occhi pronti.
Quando arriverai al livello 1, poi non passare subito al 2, ma sempre seguendo la gradualità e il livello personale di allenamento.
Per passare da un livello all’altro possono volerci MESI. Lo stesso vale dal 2 al 3, dove possono passare ANNI; dipende dal tipo di miopia che si ha (+ miopia = + fatica) e dall’intensità con cui si eseguono gli esercizi.

Per esempio un livello 3 eseguito velocemente in 40 minuti è intenso quanto un livello 1 lento eseguito in 40 minuti!
Quindi è l’intensità e il tempo a fare la differenza più che il numero di rotazioni.

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QUARTA SETTIMANA

Inizio CRB (defocus attivo – messa a fuoco attiva).

Durante questa pratica la sfocatura deve essere maggiore del defocus passivo, le scritte devono essere difficili da leggere e deve avvenire la messa a fuoco attiva. All’inizio non è facile, ad alcuni riesce subito, altri ci possono mettere dei mesi, come è capitato a me!

Nel tempo la pratica del CRB diventa facile si può passare al solo RB, così è possibile praticarlo durante la vita quotidiana anche fuori casa.

Con l’RB è possibile fare il defocus attivo senza fare figuracce con occhi sgranati in mezzo alle persone :) ,  invece il CRB in mezzo alla gente potrebbe sollevare qualche attenzione da parte di chi ci osserva…

Visualizza i VIDEO in completamento del libro.
Per capire meglio il defocus leggi la pagina successiva della pratica qui.

Prova il CRB anche alla Snellen come esercizio di defocus a distanza. Posizionati a 3 metri dalla tebella con sottocorrezioni adeguate che ti facciano leggere almeno 3/10. E abbina le oscillazioni Bates, avrai delle piacevoli sorprese. 

TEMPO: il  tempo per il CRB inizialmente va preso come un esercizio da eseguire giornalmente, quindi serve impegno per almeno mezzora. Quando però si diventerà padroni della messa a fuoco, sarà molto più semplice perché potrai farlo quando vuoi, in ogni momento ad ogni distanza, quindi non serve più prendersi del tempo per farlo, ma praticarlo ogni volta che sarà possibile. Più c’è stimolo di messa a fuoco più c’è stimolo per i miglioramenti.

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CONSIGLIO VALIDO PER TUTTI GLI ESERCIZI

Fai ogni esercizio con presenza, sentendo i tuoi occhi, guardando quello che vedi mentre fai gli esercizi, ricordando a te stesso che stai facendo una cosa amorevole e meravigliosa per i tuoi occhi, per la tua vista per te stesso.
Fare le rotazioni pensando ad altro non sortisce lo stesso effetto. Se fai gli esercizi con presenza mentale, invece, i movimenti saranno più precisi e il cervello si occuperà maggiormente dei tuoi occhi inviando maggiore nutrimento e producendo recettori del benessere e della guarigione. La miopia non è una malattia, ma gli occhi miopi sono più soggetti a degenerazioni dovute a una scarsità di circolazione nutrimento e stimolazioni benefiche (sangue, vitamine, ossigeno, luce naturale…). 

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Grazie

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DOMANDE E RISPOSTE riguardo questa pagina (LEGGI IL REGOLAMENTO per come mandarmi mail e messaggi)

DOMANDE DI LUCA – Ciao Arianna, innanzitutto grazie per la tua disponibilità di condividere la tua esperienza e le tue conoscenze.
Sul tuo sito miglioralatuavista hai scritto un programma di allenamento suddiviso in settimane.
Nella prima settimana consigli di fare frequenti rotazioni. Ho notato che sottolinei il fatto che questi “esercizi” della prima settimana non devono essere più abbandonati.
Nella seconda settimana invece dici di iniziare con i 3 esercizi di stretching PVS. Suppongo siano rotazioni ad occhi aperti, ad occhi chiusi e fissare un punto ruotando la testa, giusto?
1- In base a cosa decido di aumentare il tempo per gli esercizi? Tu hai scritto:” in base alla propria risposta muscolare”. Cosa intendi?
2- Inoltre volevo chiederti un’altra cosa. Nell’esercizio in cui devo fissare un punto lontano e ruotare la testa riesco a mettere a fuoco solo su distanze molto ravvicinate,come devo fare?
3- Ultima domanda.. Passare alla quarta settimana significa iniziare il livello 1 del libro di De Angelis?
Ti ringrazio anticipatamente.
Spero in una risposta.

RISPOSTE –  Ciao Luca, trovo un po’ di tempo solo ora… Rispondo di seguito:
1- Decidi di aumentare il tempo di esercizi quando senti che potresti fare di più senza avere dolori o strani effetti come quelli descritti da evitare.
2 – Se guardi anche i video scoprirai che c’è già questa riposta: non serve che il punto sia a fuoco, puoi farlo guardando un’auto o un albero lontani ma individuabili dal tuo sistema visivo. Basta prestare attenzione che l’immagine non si sdoppi. Questo esercizio non è per la messa a fuoco ma per la fusione binoculare. Io all’inizio vedevo molto sdoppiato in alto e in basso. Puoi fare questo es anche con le lac un po’ sottocorrette ma attenzione perché c’è il rischio che escano dagli occhi, sbatti bene le palpebre e tieni l’occhio umidificato.
3 – Nella quarta settimana si inizia il CRB. Lo stretching lo hai già iniziato nella seconda settimana e da lì si segue sempre e solo la gradualità. Il livello 1 si raggiunge con la gradualità non in settimane. i tempi sono soggettivi.

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