CONDIVISIONI DI SARA M.

Caro educando o aspirante,
oggi condivido la testimonianza di Sara M.,

Di seguito puoi leggere la storia visiva di Sara prima di iniziare PVS e integrazioni e in fondo trovi le mie considerazioni.

SARA M. risponde al mio questionario a dicembre:

Ciao Arianna,
sono Sara, ho 35 anni e ti contatto perché vorrei iniziare un percorso con te […]
Ti faccio un “riassunto” della mia situazione.

Fino a 26 anni, nel 2009, non ho avuto nessun tipo di problema della vista.
Ho iniziato a lavorare nel 2008, a 25 anni. Lavoravo, e lavoro tuttora, come impiegata quindi otto ore davanti al pc.
Dopo poco più di un anno dall’inizio del lavoro ho iniziato a vedere sfocato da lontano.
A novembre 2009 effettuo una visita oculistica dalla quale risulta:
Occhio Sinistro: miopia -0,25 astigmatismo 0,5
Occhio Destro: miopia -0,5 astigmatismo -0,25

Mi vengono prescritti gli occhiali (che sono quelli che uso tutt’ora).
Faccio fare gli occhiali e ricordo che appena messi in negozio avevo una strana percezione nel camminare, sensazione che è durata solo una giornata.
Non ricordo di preciso quanto portassi gli occhiali, mi sembra di ricordare che non li portassi molto.

Settembre 2010 cambio lavoro, e i primi tempi porto più spesso gli occhiali in ufficio, in quanto essendo un luogo nuovo il vedere sfocato mi dai insicurezza, mi rendo subito conto che il portare gli occhiali mi fa “peggiorare” la vista, allora inizio a portarli meno.
Mi accorgo che rispetto a quando ho fatto gli occhiali questi sarebbero già da rifare, infatti ci vedo un po’ sfocato anche con gli occhiali. Ma ho come la sensazione che se dovessi rifare gli occhiali i miei occhi si abituerebbero anche a quelli e di conseguenza mi calerebbe la vista, quindi non rifaccio gli occhiali.

A novembre 2012 cambio ancora lavoro, sono reduce da un incidente automobilistico che mi ha lasciato dei lividi sotto gli occhi e allora al lavoro per mascherare i lividi inizia portare costantemente gli occhiali. Porto gli occhiali sempre di più, mentre guido, nei centri commerciali,..

Dopo qualche mese li vorrei tenere meno, ma mi accorgo che essendo in un posto nuovo, il non vederci perfettamente mi dà molta insicurezza, e allora torno a portarli sempre al lavoro, e di conseguenza alla guida e nei negozi.
Appena posso non li porto, mi danno fastidio, la sera ho gli occhi sempre stanchi, sono sensibile alla luce (mi dà fastidio) e sento gli occhi secchi.

A casa non li porto mai (non li ho mai portati).
La montatura non mi piace più, ma non voglio cambiarla perché mi sono accorta che l’occhio si abitua agli occhiali, e ho la sensazione che se faccio occhiali più forti la mia vista peggiora, e non voglio assolutamente.
Vado avanti anni così.

A inizio 2018 scopro la rieducazione visiva, trovo il vostro gruppo su Facebook, ma non è ancora il momento.
Cerco di indossare il meno possibile gli occhiali, continuo a metterli e toglierli…finché un bel giorno di metà aprile mi cadono e si rompe la montatura!
Li aggiusto ma il “rattoppo” si vede e inizio a non metterli più (ad eccezione della guida e di poche altre occasioni).

Solo questo mi fa sentire gli occhi meno stanchi la sera.
Trovo un optometrista vicino che fa rieducazione visiva, mi reco da lui con grande entusiasmo ma lui mi “smonta” dicendo che oramai il mio cervello ha scelto di essere miope, perché la maggior parte della vista avviene nel cervello e non negli occhi, che non ho scelta, di stare lontana dai metodi Bates e simili, di evitare gli occhiali con i buchi, che non funzionano, perché se funzionassero sarebbe lui il primo a non portare gli occhiali. Inoltre mi dice che se non porto gli occhiali della giusta gradazione la mia vista continuerà a peggiorare (a me invece pare il contrario…)

Per fortuna avevo letto delle testimonianze positive sul gruppo facebook che non mi fanno mollare l’idea di vederci senza occhiali.
Ora gli occhiali li porto solo alla guida e in altre poche eccezioni (come ad esempio sono in un nuovo centro commerciale e ho bisogno di cercare le cose velocemente).
Gli occhi la sera non li sento più stanchi come prima, anche se sono ancora sensibile alla luce e li sento secchi.
Mi sembra di vederci un pochino meglio rispetto a quando li portavo sempre, questo lo noto soprattutto quando porto gli occhiali, con gli occhiali ci vedo meglio ora rispetto a prima, anche se gli occhiali li sento ancora sottocorrenti.

L’altro giorno in macchina mentre guidavo dovevo guardare lo specchietto sinistro, e ho mosso gli occhi verso sinistra e ho trovato la montatura degli occhiali, e allora ho dovuto girare la testa, sono contenta di questo episodio perché vuol dire che i miei occhi si stanno riabituando a muoversi! Ora quando indosso gli occhiali ho la sensazione di avere una “gabbia” che limita i movimenti degli occhi

I primi di ottobre sono andata a cercar castagne in un bosco, e mentre per la strada cammino senza problemi, nel bosco mi rendevo conto di non vederci! E ciò mi dava molta insicurezza.

Al lavoro la distanza pc-viso è di circa 60-65 cm.
I primi tempi che non portavo gli occhiali al lavoro avevo impostato la grandezza dello schermo del pc al 105%, poi 103% e ora 100%. Ora il pc lo vedo bene, vedo solo un po’ sfuocato e male le scritte più piccole.

Ho impostato sullo schermo del pc la visione notturna.
Sul monitor spesso vedo come se ci fosse un riflesso che mi dà fastidio (non è un riflesso di finestre o luci), lo vedo più con l’occhio destro che non con il sinistro.
Ho letto tutto libro “Come sono guarito dalla miopia”, ad eccezione della parte riguardante l’alimentazione che l’ho letta a spizzichi.

Una cosa che mi fa paura è quella di usare occhiali positivi, è come se nella mia testa fosse scattato qualcosa che mi fa associare gli occhiali positivi al fatto che non ci vedrò più da vicino, so che con l’età inizierò a non vederci più bene da vicino e questa cosa mi spaventa molto, perché ora il vederci da vicino era la mia ancora di salvezza in fatto di vista. Il ritrovarmi a non vedere anche da vicino mi manda nel panico.

Oggi ho effettuato una visita oculistica (che rimandavo per il timore di sapere quanto ero peggiorata) i risultati sono stati:

Occhio destro: – 2,75
Occhio sinistro: -2,25

L’occhio è fortunatamente sano.

SARA INIZIA IL 6 GENNAIO DOPO LE FESTE GLI ALLENAMENTI CONSIGLIATI E CONCORDATI INSIEME SU SKYPE

LETTURA ALLA SNELLEN a 3 metri PRIMA DI INIZIARE: 1/10

SUO AGGIORNAMENTO 8 GENNAIO

Il primo allenamento è andato abbastanza bene, l’unica cosa un po’ così è che mi è venuta la nausea durante lo stretching (già dai primi movimenti del collo) e mi è rimasta fino alla fine! Per il resto avevo solo un po’ di mal di testa e un lieve indolenzimento agli occhi ma la sera mi sentivo gli occhi più sciolti, sembravano oliati!

Mi sono appuntata qualche considerazione e domanda, così durante l’incontro ne parliamo.

CAUSA DELLA SUA NAUSEA che non si è più presentata: aveva mangiato qualcosa prima degli esercizi. MAI FARE GLI ESERCIZI DI STRETCHING A STOMACO PIENO NEMMENO DOPO SPUNTINO, specialmente se sei sensibile.

SUOI AGGIORNAMENTI DEL 23 GENNAIO

I bio-occhiali sono fantastici! Vedo nitido, anche se doppio, non so se è l’occhio che si deve abituare… li ho tenuti su 15 minuti al giorno, anche se avrei aumentato il tempo non ho voluto esagerare, quando li tolgo però vedo peggio del mio solito (per poco tempo).

Per quanto riguarda la nuova scheda inizialmente mi sembravano un po’ tanti i 10 secondi per posizione nelle 8 posizioni statiche, ma al terzo allenamento non mi sembravano più così tanti (mi rompo solo un po’ a contare i secondi ;P), mi sento anche un po’ più agile nello yoga pollici e mi sento più sciolta negli esercizi in generale (come ad esempio dopo 3 sedute in cui facevo l’orologio più lento non mi sembrava più così faticoso).

Quando eseguo degli esercizi in cui mi soffermo un po’ in una posizione (come le 8 posizioni statiche o l’orologio) sento arrivare delle lacrime, ma più passano i giorni meno arrivano.

Penso che potrei spingermi di più con alcuni esercizi (il giorno dopo gli allenamenti non sento nessun “dolore” o fastidio da muscolo allenato, come un pochino mi era capitato di sentire all’inizio).

Oggi dopo gli esercizi ho fatto 20 minuti di CRB con i positivi da + 1,5, non sono arrivata ai 30 minuti perché mi sentivo stanca. Non ho notato nessuna messa a fuoco se non minimamente quando sbatto le palpebre. Domani proverò ancora.

AGGIORNAMENTO 19 FEBBRAIO

Ciao Arianna,

ti scrivo perché oggi a lavoro mentre provavo a mettere a fuoco una scritta rilassando gli occhi e sbattendo le palpebre, l’ho vista nitida! Mi è sembrata un allucinazione! E’ incredibile!

Felice della cosa ho provato ancora per un po’ e alternavo momenti in cui vedevo meglio (anche se non così nitido come la visione nitida che ho avuto) a momenti in cui vedevo peggio, finché c’è stato un momento in cui ho visto il calendario nitidissimo, talmente nitido che non ci credo ancora che l’ho visto così bene! Infatti mi chiedevo: “ma lo vedo davvero o me lo immagino?”

Proprio ieri mi chiedevo quando iniziavo a vedere qualche cambiamento, ed eccolo qua!

Purtroppo non riesco a rispettare tutte le tue indicazioni e ciò mi crea un pochino di ansia…sono tante cose nuove, devo riuscire ad incastrarle tutte nella quotidianità!

Sono costante negli esercizi, li faccio 3-4 volte a settimana.

La sera quando sono al cellulare uso i positivi +2 (per allenamento al defocus), e sto pensando di prendermi i +2,5 perché vedo il cellulare ancora troppo nitido, dovrei allontanarlo e sarei scomoda.

I bio-occhiali li porto solo quando guardo la tv finché non mi danno fastidio, non riesco tutti i giorni.

Qualche volta a settimana gioco con la pallina per qualche minuto.

Il CRB con la tabella Snellen riesco a farlo non più di 1-2 volte a settimana.

Durante il giorno cerco di spostare lo sguardo fuori dalla finestra quando posso, 2-3 volte al giorno faccio 10-15 vicino-lontano o vicino-medio-lontano, ogni tanto muovo un po’ gli occhi in alto, ogni tanto muovo collo o spalle…devo rendere tutte queste cose automatismi!

A presto!

MIA RISPOSTA

Ne sono felicissima Sara!
Si, purtroppo i risultati non possono essere immediati ma la costanza premia, anche se non riesci a fare sempre tutto, l’importante è che tu rimanga constante nella routine.

Si, se con +2 vedi molto nitido il cellulare e vuoi aumentare lo stimolo di defocus in comodità, senza stendere le braccia che ti risulta scomodo, passa a +2.50, ma non esagerare per il momento, e ricorda di fare gli esercizi di convergenza per mantenere ben funzionante la tua capacità di convergere e accomodare.

Non serve forzare, fai tutto in ascolto dei tuoi occhi, così come ti sei resa conto che il cell con +2 è troppo nitido per allenare la messa a fuoco in comodità.

Posso condividere questa tua email nel mio sito e newsletter?

Se vuoi fra 2-3 settimane facciamo un check.

Un abbraccio e continua così!

Arianna

SARA:

Ciao Arianna,
condividi pure la mia testimonianza, però solo come Sara M. […]
A presto!

 

CONSIDERAZIONI

Mi sembra chiaro che Sara non abbia più solo un decimo di visus naturale.

Appena mi dirà i suoi progressi alla tabella Snellen aggiornerò questo articolo e anche quando rifarà una visita aggiornerò la sua storia.

Nel frattempo posso dire che, in assenza di patologie, chi diventa miope dopo l’età di sviluppo di 25 anni, è molto facile che si tratti di miopia da stress da iper-accomodazione e non assiale. Sara non è la prima che mi racconta di peggioramenti avvenuti in concomitanza dell’inizio di un lavoro assiduo al PC o durante un pesante periodo di studi all’università. Sono del parere che queste miopie siano di risoluzione più facile, serve solo pazienza, pratica, perseveranza e amore per i propri occhi.

Per coloro che si preoccupano per l’utilizzo dei positivi rispondo come ho risposto a Sara:
il positivo su miopie basse o su miopi portatori di lenti a contatto è indispensabile per allenare la messa a fuoco e allentare l’iper-accomodazione. Se Sara vede molto nitido il cellulare con +2 si può aumentare il carico di defocus.
Non si perde la capacità di mettere a fuoco da vicino, l’importante è continuare con lo stretching e gli esercizi di convergenza. Così come ho risposto ad altre email in cui mi chiedevano se era possibile fare solo stretching o solo defocus.

Il metodo PVS è molto semplice: stretching + defocus + igiene visiva (quest’ultima deve essere una abitudine e non un esercizio)… E a questo si possono abbinare anche altre pratiche molto utili (pallina di Schneider e Stereogrammi di Gottlieb).

Se fai solo uno dei 3 punti non puoi avere grandi benefici, al massimo fermi i peggioramenti. Specialmente se non fai CRB e o RB (defocus attivo).

Quindi, se vuoi migliorare, sai che le cose vanno fatte bene.

Il defocus a certi livelli è fattibile SOLO SE LA PERSONA FA ANCHE GLI ESERCIZI DI STRETCHING PVS E ANCHE QUELLI DI CONVERGENZA.
Poi dipende dalla tolleranza del defocus della persona, ci sono persone che al PC non riescono a stare con un defocus maggiore di 1.50 o 1.25, altri che riescono anche con 2 o 3.
E’ tutto molto soggettivo.

Ti consiglio di non fare le cose a caso, nella mia guida specifico chiaramente L’IMPORTANZA DELLA GRADUALITÀ: MAI E POI MAI INIZIARE DAL LIVELLO 3 per esempio! C’è scritto anche nel libro di seguire la gradualità, ma purtroppo quella frase “miglioramenti veloci” annebbia la mente di chi legge e si dimentica di tutto quello che c’era scritto in precedenza.

Queste sono le mie guide gratuite:

NORME DI IGIENE VISIVA (la base di tutto)
COME INIZIARE LA PRATICA
DEFOCUS PASSIVO E ATTIVO
IMMAGINI E VIDEO

E se tutto questo non ti fosse sufficiente o se c’è troppo materiale e ti senti confuso, possiamo fissare un appuntamento Skype come ha scelto di fare Sara, o di persona, per determinare con più accuratezza il tuo percorso di miglioramento. In questa pagina hai tutti i dettagli.

Chi inizia queste pratiche deve mettersi in gioco con responsabilità, conoscendo i possibili rischi se non segue le regole. Infatti chi usa i positivi senza esercizi di convergenza, stretching PVS e l’igiene visiva, tende a non sopportare tropo a lungo gli stimoli accomodativi, con il risultato di vedere la miopia tornare indietro appena si smette di usarli.  La rieducazione visiva è un sistema fatto di più elementi che vanno tutti rispettati nelle loro concatenazioni e tutto questo ha delle motivazioni. Nessuno si può inventare di scindere le pratiche, perché così come l’unione di gruppo fa la forza, così accade quando si pratica la rieducazione l’unione delle pratiche fa la forza, la resistenza e l’equilibrio del nostro sistema visivo.

Un giorno l’igiene visiva come minimo, dovrà essere introdotta nelle scuole e nelle aziende… non possiamo andare avanti in questo  modo vedendo sempre più bambini con problemi visivi e spesso molto scoordinati o adulti che devono mettere gli occhiali a 30 anni.

Buona esplorazione, buona pratica e divulga le informazioni salvavista!

Arianna Piva

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