LA LUCE MIGLIORE PER I TUOI OCCHI E LA TUA SALUTE

La bella stagione sta finalmente iniziando ed è doveroso un articolo che ci dia informazioni utili per iniziarla al meglio, al meglio per i nostri occhi e per la nostra salute. Metti da parte le tue conoscenze considerate certe e inconfutabili, ascolta anche altri pareri scientifici diversi da quelli consueti e tira le tue somme. Se io fossi rimasta fossilizzata sulle mie certezze sarei ancora fotofobica e super miope in peggioramento e sarò eternamente grata alle alternative esistenti in campo scientifico o talvolta non ancora dimostrate ma che su di me e su molti altri hanno avuto effetti straordinari.
Ora fai un respiro, sbatti le palpebre guarda un momento lontano e… buona lettura.

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Dall’inizio del secolo scorso con l’avvento della luce artificiale e della vita agiata ma sempre più innaturale, i nostri occhi e la nostra salute hanno iniziato un sempre più rapido declino. Non parlo delle persone povere che morivano di fame, per ignoranza, per mancanza di igiene e condizioni di vita al limite della sopravvivenza, ma delle persone benestanti, delle malattie del benessere, della ricchezza.

Molte di queste malattie e disagi del benessere derivano dal nostro allontanamento dai cicli naturali e dalle leggi della natura, fra cui cibi sempre più raffinati e processati e che in natura non mangeremmo mai o non in così grandi quantità, ma anche dal tipo di luce in cui viviamo la nostra giornata. Uno di questi disagi è la sempre più diffusa fotosensibilità e di pari passo i problemi visivi a profusione.

Siamo animali diurni e dovremmo vivere alla luce naturale e ritirarci quando fa buio, ma da quando abbiamo la luce artificiale abbiamo sempre più alterato questo ritmi naturali notte-giorno.

Ne parlava già lo scrittore Huxley che visse i primi decenni del ‘900 nel suo magnifico libro “l’Arte di Vedere“,

In questo libro Huxley spiega in modo semplice il metodo Bates, grazie al quale è riuscito a migliorare la sua vista da ipovedente.

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Vi invito ad ascoltare questa intervista a Fabio Marchesi https://www.youtube.com/watch?v=epniHbZHq7E e a leggere il suo libro “La Luce che Cura”:

Fabio Marchesi è scienziato, inventore, ricercatore indipendente membro della New York Academy of Sciences, si basa su più di 300 studi scientifici a favore della luce naturale. Molto diversi dagli studi contro gli ultravioletti che sono stati effettuati in condizioni che in natura non esistono e non si verificherebbero mai.

Alcuni contenuti interessanti di questa intervista:

La luce artificiale è del tutto diversa dalla luce naturale. Lo spettro di emissione della luce artificiale è limitato e virata spesso al rosso e porta maggiori comportamenti aggressivi, mentre la luce naturale è più bilanciata e contenente anche ultravioletti e questo cambia i comportamenti, compreso il desiderio sessuale (ovviamente aumenta con la luce naturale). 

Inserendo in alcune scuole elementari lampade ad ampio spettro (spettro completo simile a quello solare) o con addirittura sorgenti di ultravioletto aggiunto, si sono avute riduzioni dei comportamenti aggressivi, aumento del rendimento scolastico, minori incidenze delle carie dentali e il 70% in meno assenze per malattie. E tutto questo intervenendo solamente sulla luce!

Aumento del quoziente intellettivo dei bambini del 25-30% in stanze gialle e arancioni.

Io ho comprato questa lampadina a spettro completo (in grado di stimolare la produzione di serotonina e dicono anche di vitamina D), queste lampadine ad incandescenza e una finestra artificiale che uso quando faccio lavori manuali su carta o quando leggo e studio:

         

in alternativa è disponibile anche la lampada Tru-light. Oppure le care vecchie LAMPADE AD INCANDESCENZA che hanno uno spettro non nocivo per i nostri occhi. E ho trovato questa lampada da studio per lampadina con attacco E27 in un centro SME, per aumentare la quantità e migliorare la qualità della luce che utilizzo in casa nella mia area giorno, studio e PC.

ATTENZIONE A NON GUARDARE LE LAMPADINE LED DIRETTAMENTE. La luce da loro emessa serve solo per illuminare l’ambiente e guardare gli oggetti illuminati, così come il sole non è fatto per essere guardato ma per guardare l’ambiente e gli oggetti da lui illuminati. Le uniche lampade che si possono anche guardare e illuminano con una bellissima luce calda ma intensa, sono le classiche lampadine ad incandescenza e l’unico momento in cui si può guardare il sole è all’alba e al tramonto.

Peccato che Nell’intervista a Marchesi non si sia parlato dell’importanza della luce naturale per la prevenzione dai peggioramenti visivi, particolarmente sulle miopie progressive durante la crescita. Ma se ne può leggere in questo articolo: http://www.medicinalive.com/costume/societa/miopia-si-combatte-sole/ e in questo: http://www.marinacapasso.it/epidemia-miopia-luce-solare-e-vitamina-d/

Continuando con alcune info interessanti sull’intervista di Marchesi…

Non dobbiamo pensare solo al Sole estivo ma al Sole di tutto l’anno. E’ importante esporsi (sostanzialmente uscire di casa) alla luce naturale ogni giorno di tutto l’anno. La luce del mattino è più virata sull’ultravioletto e il blu, questa è il tipo di luce che sveglia. Al tramonto è lo spettro è spostato sul rosso e predispone l’uomo al sonno.

COSA FARE IN PRATICA: STARE MINIMO UN’ORA AL GIORNO ALL’APERTO (L’IDEALE SAREBBE 3 ORE AL GIORNO), anche se è nuvoloso E SENZA ALCUN FILTRO AGLI OCCHI o creme, iniziando magari gradualmente in inverno e in primavera. Consigliato anche nelle norme di igiene visiva in questa pagina nei punti 2 e 5.

Il vetro blocca quasi totalmente la luce ultravioletta e senza di questi non possiamo guarire da certe patologie. Vivere in casa con finestre chiuse e luce artificiale, per il nostro sistema endocrino è come vivere al buio! E’ naturale che poi non siamo più in grado di tollerare la luce naturale.

Il vero problema col Sole è il modo brusco a cui noi ci esponiamo e la mancanza di buonsenso.

Ultimi appunti dell’intervista:

Fino ai 16 minuti si parla degli effetti benefici.

Dal min 16-11 in poi si parla del perché si dice che il sole fa male. Ciò che fa male sono le variazioni brusche.

Dal minuto 19 discorso su cecità, occhiali, lenti a contato che filtrano.

Un aggiunta che faccio io: altro fattore di cui tenere conto è la nostra costituzione. Se siamo molto chiari di pelle con occhi chiari e capelli biondi, saremo ovviamente più sensibili al Sole se ci troviamo a vivere al sud invece che la nord o in Australia invece che in Inghilterra. Il vero problema è che l’essere umano non sa armonizzarsi con l’ambiente in cui vive e pretende di poter fare quello che vuole ovunque vuole.

Se si vive nell’ambiente giusto per la propria costituzione e ci si espone in modo graduale tutto l’anno alla luce naturale, il Sole non sarà più un problema ma anzi sarà una cura e una medicina gratuita e naturale per mantenerci più sani.

Se invece continuiamo ad allontanarci da tutto ciò che ci fa bene ed assumere comportamenti innaturali, è ovvio che i nostri occhi e la nostra pelle non saranno in grado di sostenere uno stimolo a cui non sono più abituati o che è eccessivo per la nostra costituzione. Ma allo stesso tempo la sua salute sarà sempre più cagionevole perché non possiamo stare bene per tutta la vita dimenticandoci che siamo animali diurni e fregandocene delle regole naturali, la nostra fisiologia necessita di Sole, movimento, cibo non raffinato e buoni rapporti umani.

Concludo con un link ad un mio precedente articolo sul come riabilitarsi alla luce del Sole e 3 curiosità sulla luce solare

Ora fai un altro bel respiro, sbatti le palpebre guarda lontano e… meditaci su, metabolizza tutto questo e inizia ad agire per quello che credi sia meglio per il tuo caso e il tuo stato di partenza. Qual è la tua attuale situazione? Che relazione hai con la luce naturale e il Sole? Cosa vorresti iniziare a fare per migliorare il tuo rapporto col sole e la tua vista con la luce naturale?

Arianna Piva

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