RIABILITARSI AL SOLE, INIZIA ORA

LA MIA ESPERIENZA, MODALITÀ DI RIABILITAZIONE E CURIOSITÀ SULLA LUCE DEL SOLE

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Al giorno d’oggi, molte persone si ritrovano ad avere ipersensibilità alla luce naturale del sole. Io stessa, prima di iniziare la rieducazione ero fotosensibile in modo molto accentuato: mi dolevano gli occhi perfino accendendo la luce della camera da letto appena mi svegliavo e quando uscivo di casa mi assalivano altri dolori che mi portavano a chiudere e strizzare gli occhi. Mettevo gli occhiali da sole anche in inverno.

Grazie alla rieducazione visiva e all’igiene naturale, per amore della mia salute degli occhi, del cervello e di tutto il copro, ho preso consapevolezza di quanto sia importante il sole e così ho iniziato un percorso di riabilitazione alla luce.

Mi servì un anno intero per tornare a sopportare anche la luce più forte dell’estate, ma credo che sia un tempo ragionevole considerando che ero fotosensibile da quando ero alle elementari, cioè da quando iniziai ad utilizzare gli occhiali. Poi scoprii perché (Bates aveva notato che chi aveva una vista difettosa tollerava molto meno il sole di chi aveva un buona vista).

Gli occhiali e le lenti a contatto bloccano la maggioranza dei raggi UV e probabilmente i nostri occhi iniziano un processo di adattamento in peius rispetto alla luce naturale, non sono più abituati a riceverla e tendiamo ad evitarla sempre di più, specialmente da quando utilizziamo PC e Smartphone, i quali proiettano sulle nostre retine una luce artificiale piuttosto aggressiva e ci rende sempre meno resistenti rispetto alla vera luce, quella del giorno. Usciamo sempre meno e ci abituiamo ad ambienti male o poco illuminati.

Le nostre pupille si restringono con sempre più difficoltà, le nostre retine sono sempre più martoriate da luci artificiali, occhiali e LAC ci disabituano ai raggi UV… insomma non siamo più in grado di stare alla luce del sole senza occhiali da sole, non siamo più in grado di fare il lavoro che dovremmo saper fare: prendere l’utile della luce naturale e proteggerci dall’eccesso.

Ci terrorizzano con campagne contro il sole, che rovina i nostri occhi, la nostra pelle…siamo d’accordo che il sole non sia più quello di una volta, ma nemmeno noi siamo più gli uomini forti di una volta. Ma rimane il fatto che per milioni di anni ci siamo evoluti solo grazie alla sa luce; senza il sole non saremmo qui. Rimaniamo comunque animali diurni, il nostro cervello necessita ancora del sole per mantenere il sistema immunitario e il ciclo ormonale ottimale. Ma nel momento in cui fermiamo le informazioni di cui ha bisogno, tutto si sballa: ciclo sonno-veglia, ciclo ormonale, sistema immunitario, assimilazione ed utilizzo della vitamina D, salute e anche il nostro umore: il nostro livello di felicità dipende anche da quanto riusciamo a ricevere dal sole.

Non a caso le popolazioni anche più povere ma in contatto con il sole e la natura sono molto più solari e sorridenti di un uomo frustrato che vive in città.

Sto divagando un po’ troppo, ma vorrei che tu capissi l’importanza fondamentale del sole, nelle giuste dosi, con buon senso, senza eccessi né pratiche dannose.

Secondo la mia esperienza, il modo migliore per riabilitarsi e tornare ad assorbire la giusta dose di UV, è cominciare ADESSO, ora che siamo in inverno e il sole è molto molto debole.

Inizia da ora in avanti ad uscire di giorno quando trovi delle giornate di sole, leggi al sole, passeggia al sole, guardati in giro…tutto al sole. Inizia ora che è inverno, poi continua in primavera e in estate solo nelle ore possibili. Se anche questo sole invernale ti dà fastidio comincia dalle zone in ombra e guarda spesso il cielo dalla parte opposta al sole, ma sforzati un attimo; gli occhi potranno lacrimare: è positivo.

Tieni le tapparelle su di giorno o i balconi aperti, scosta le tende, e usa tende che facciano passare più luce possibile in casa, leggi vicino alla finestra, aumenta la luce nella tua zona studio e lettura procurandoti una abatjour che proietti la luce sul testo. Le tue iridi impareranno a stringere di più le tue pupille e sarà sempre più facile sopportare la lice diurna fino a non avere più fastidio.

Vedrai che gradualmente sarà sempre più facile. Io iniziai in primavera ed era già difficile, in estate difficilissimo, ma dopo l’autunno l’inverno ed un’altra primavera, mi ritrovai l’estate successiva a non avere più fastidio.

D’estate al mare in Italia, sto all’ombra nelle ore “cattive” e se non posso stare all’ombra metto il cappello e una maglia per evitare scottature la troppa luce negli occhi. Se vi trovate in un punto del pianeta in cui il sole è troppo aggressivo  (Australia, California ecc…) e specialmente se siete persone caucasiche (pelle chiara), dovrete però ricorrere alla protezione.

E’ importante usare GRADUALITÀ E BUON SENSO, quelli giusti per te e il tuo punto di partenza.

Aumenta anche l’apporto di frutta e verdura e acqua, questi alimenti contengono sostanze che ti aiuteranno ad aumentare la protezione naturale della pelle e degli occhi, non ti scotterai facilmente e ti abbronzerai meglio (seguendo sempre il bon senso e la gradualità, per esempio esponendosi al sole già da marzo aprile).

In questo modo riabiliterai il tuo corpo alla luce naturale, la luce che serve al nostro cervello e alla nostra salute, le tue iridi ritorneranno a stringere la pupilla al massimo (facendo arrivare alla retina la luce in quantità e qualità adeguate) la pelle sarà più idratata e si abbronzerà di più.

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CURIOSITÀ 1 : da dove deriva il terrorismo estremo sui raggi UV che sono ritenuti solo dannosi e da evitare a tutti i costi? Derivano da un esperimento degli anni ‘80 sui delle povere scimmie, alle quali sono state dilatate le pupille (cosa che in natura non accade), fermate le palpebre –ovviamente spalancate- (altra cosa che in natura non accade), bloccate e costrette a guardare e stare sotto ad una super lampada di raggi UV per un quarto d’ora (altre cose che in natura non esistono e nessun animale farebbe mai). Risultato: le loro retine erano state danneggiate. Non ho parole…

Vedi questo video dell’educatore Bates Andrea Rizzo:

 

CURIOSITÀ 2: Perché non riusciamo più a relazionarci con la luce del sole e ci fa così male anche alla pelle? Per i motivi detti all’inizio dell’articolo: siamo sempre al chiuso con luce artificiale, il nostro corpo non è più abituato. Inoltre bisogna valutare la natura della propria pelle e il luogo del pianeta in cui si vive: per esempio se siete Inglesi bianchi come i l latte e vivete in Australia è ovvio che il sole lì vi farà malissimo, ma se foste al nord Italia o altre parti d’Europa dove il sole non è eccessivo e avete seguito una riabilitazione al sole graduale, e usaste sempre il buon senso e una alimentazione ricca di frutta verdura e acqua non avrete probabilmente bisogno di protezioni e non vi brucerete.

Vedi questo video DA NON PERDERE ASSOLUTAMENTE di Daniel Lumera sulla LUCE come MEDICINA GRATUITA per la nostra SALUTE:

 

CURIOSITÀ 3: Mi metto al sole tutto il giorno ma non mi abbronzo, ma come è possibile? Escludendo una pelle che di natura non si è mai abbronzata o diventa solo un po’ rossa o lievemente più colorata, se non ti abbronzi potrebbe essere a causa dei troppi filtri sugli occhi, per quello che mangi o meglio non mangi e per un eccessivo utilizzo di saloni. Migliorando la dieta con maggiore frutta e verdura, specialmente tutta quella arancione e rossa, prendendo il sole nelle ore buone gradualmente e senza occhiali da vista da sole o lac, e diminuendo l’uso dei saponi (più acqua meno saponi, magari ogni tanto usa bicarbonato e oli buoni per la pelle), dovresti riuscire a riacquistare la tua naturale capacità di abbronzarti, anche molto bene e un colorito che dura di più nel tempo. La tua carnagione potrà essere di aspetto più sano anche d’inverno, a me fanno i complimenti per il viso mai bianco cadaverico (colorito, abbronzatura e resistenza al sole –con buon senso– migliorate da quando ho fatto tutte le cose spiegate in questo articolo).

Libro consigliato:

La luce che cura
Perchè il sole ti fa bene e perchè non si vuole che tu lo sappia


Hai letto l’articolo e sei interessato ad altre pratiche per riabilitarsi alla luce naturale e alla rieducazione visiva di PVS e Bates? Contattami per fissare un primo appuntamento su Skype. Leggi qui

Ogni articolo è frutto di mie personali ricerche ed esperienze, quindi potenzialmente soggetto a revisioni qualora trovassi informazioni o spiegazioni migliori o sperimentassi qualcosa di diverso.

Arianna Piva

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