STORIE DI MIGLIORAMENTO E DI SUCCESSO TU COSA CERCHI? FA PER TE LA RIEDUCAZIONE? SCOPRILO IN QUESTO ARTICOLO

In questo articolo vorrei affrontare l’argomento delle storie di successo nella rieducazione visiva.

Cos’è una storia di successo nella rieducazione visiva? La maggioranza pensa ad una persona che riesce ad arrivare a non avere più bisogno di occhiali e vedere nitidamente sempre. Ma non è esattamente così. Esistono diversi modi di vivere e percepire un successo. In fondo all’articolo ho elencato 21 possibili risultati o miglioramenti ottenibili facendo rieducazione visiva, e vedi se c’è qualche punto che può fare al caso tuo.

È tutto molto soggettivo, dipende da cosa cerchi e da cosa vuoi ottenere impegnandoti nella rieducazione. Per me, da ex miope elevata in continuo peggioramento, un grande successo era anche solo smettere di peggiorare. Per un miope di -1 o -2 o di più, è tornare a vedere nitido senza occhiali. Per me, un risultato stupefacente era una semplice ma importantissima stabilizzazione (stabilizzare la miopia significava diminuire di molto le probabilità di distacco di retina), mentre anche solo un miglioramento di 0.50 lo consideravo un miracolo vero e proprio.

Alcuni non sono interessati a migliorare solo 0.50, vogliono tutto e subito, senza sforzo, senza fatica, senza impegno. Altri sono disposti ad impegnarsi ma solo se sono certe del risultato che otterranno. Altri non sono certi, ma ci provano e se non ottengono quello che vogliono poi lasciano o tengono solo le cose che secondo loro sono state utili nel loro caso, ad esempio miglioramento della lacrimazione, diminuzione dei mal di testa, eliminazione della fotosensibilità, colori più accesi, maggiore acuità visiva e scelgono altre strade che sentono più adatte a loro (occhiali, lac, ortho-k, chirurgia).

Ma in nessun caso i risultati possono essere certi, nemmeno con la chirurgia; si possono solo avere delle statistiche, delle percentuali di successo ma ciò che accadrà con certezza nessuno può mai saperlo, siamo nelle mani del destino (o del caso, per chi crede nel caso) in ogni attimo della nostra vita. Per chi ha fato anche un solo corso di igiene sul lavoro sa quanto sia un miracolo ogni boccata d’aria che respiriamo, senza morire di tetano o altre migliaia di batteri e virus con cui siamo in contatto 24 ore su 24; per gli amanti della ricerca consiglio di approfondire l’argomento “Terreno” di Bernard (conclusione a cui era arrivato alla fine della sua vita anche Pasteur).

Ciò che possiamo fare è avere fiducia che andrà tutto bene o almeno cercare di lavorare ed influenzare in modo più positivo possibile il nostro Terreno, ma nessuna certezza. Grazie al libro di David De Angelis Come sono Guarito Dalla Miopia, possiamo apprendere quanto sia importante l’ambiente (il terreno) – Cause ambientali (vedi pag —-) – che può favorire o meno i difetti visivi.

Anche se certe volte un buon terreno non è sufficiente per far crescere bene le nostre piante (in questo caso i nostri occhi) perché le concause sono sempre molteplici:

-        predisposizione genetica all’adattamento (dove ogni stimolo esterno o interno è buono per farci peggiorare o migliorare) – e qui ci sarebbe da chiedersi perché alcune persone sono predisposte più di altre all’adattamento agli stimoli –

-        psicologiche-psicosomatiche-emotive (reagiamo tutti in modo diverso ai medesimi stimoli esterni)

-        causa-effetto naturali, dove l’intelligenza della Natura (interna a noi ed esterna a noi) ha agito per un motivo ben preciso: ci siamo allontanati dalle sue leggi e dai suoi scopi cosmici…non un granello di sabbia è messo lì a caso in natura, non esiste spreco di energia per nulla e se si perde in efficienza, la Natura ha un motivo per averlo fatto, sta a noi scoprire quale sia il motivo e rimediare prima che sia troppo tardi

-        animiche, per chi ci crede, cosa Anima ha deciso di vivere in questa vita, con lezioni e significati visibili ai nostri occhi limitati solo dopo molto tempo (limitati non solo al momento presente ma anche al quanto siamo in grado di vedere del presente stesso, solo lo 0.05% – fonte Il Gioco Cosmico dell’Uomo)

Io sono fra quelli che crede nei percorsi dell’Anima e nella profonda saggezza della Natura: se sono diventata miope avevo qualcosa da imparare da questo e se rinnego quello che Anima o Natura hanno scelto come messaggio per me (Metamedicina 2.0 – Ogni Sintomo è un Messaggio), posso ritrovarmi con altre problematiche ulteriori finché non imparo la lezione (“Cio’ che NON si Esprime si Imprime” sull’organismo: se non lascio “parlare-epsrimere” il messaggio e non lo ascolto, questo si “attacca addosso” manifestandosi sempre più prepotentemente se non in quella via -gli occhi- in un’altra).

Se facendo rieducazione ho cambiato totalmente me stessa (non sono solo migliorata di  vista), questo mi fa credere di star facendo il percorso giusto per me, conscia del fatto che potrei non tornare mai emmetrope e che non vedere nel modo classico mi aiuti a vedere o sentire cose che altri non possono vedere o sentire dentro di me e fuori da me, senza soffrire della situazione anomala. Spesso mi rendo conto che si preoccupano molto più gli altri di come sto con la mia vista, perché non possono capirmi e credono che la mia sia una situazione insostenibile…lo era sicuramente prima di iniziare la rieducazione. E l’unica cosa che posso fare per far capire almeno in minima parte è mostrare i miei progressi con delle immagini

DIARIO-VISIVO-5

vedi l’intero mio diario visivo.

La rieducazione visiva è presa di responsabilità, coscienza, impegno, voglia di fare, conoscere, scoprire, sperimentare ed essere disposti ad accettare i risultati che arriveranno senza aspettarsi nulla di miracoloso. Di certo non un percorso facile e fattibile per tutti, serve motivazione. Certe volte quando il danno è grosso è difficile da rimediare in toto, ma non è nemmeno detto che non si possa fare nulla per migliorare la situazione.

Nel mio caso non ho trovato NULLA di meglio della rieducazione per il mio caso disperato: fotosensibilità acuta, peggioramenti continui di miopia e retina, impossibilità di operazione, intolleranza alle LAC (lenti a contato), occhiali che mi davano la nausea e peggioramenti ancora più veloci, visione ad occhio nudo da ipovedente…Sembrava proprio che la mia strada fosse questa e nessun’altra e “fortunatamente” ho deciso di seguirla.

Ora la mia vita è cambiata completamente: non ho più fotosensibilità, sono indipendente nelle mie scelte per la mia vista, posso usare le LAC senza paura di rovinarmi la cornea (sono passata da 16 h al giorno 7 giorni su 7 a 3-4 giorni a settimana massimo 6 ore per volta), posso usare gli occhiali senza peggiorare o sentirmi un mostro, posso anche stare ad occhio nudo e passeggiare e vedere con i miei occhi un mondo comunque bellissimo grazie alla rieducazione, tutte cose che prima erano del tutto impossibili.

Esistono diversi livelli di impegno, in base a cosa si vuole ottenere e al tempo che si decide di dedicare e all’interesse che si ha verso la salute dei propri occhi. Ma i casi sono tutti differenti fra loro e non sempre maggiore impegno corrisponde a maggiori risultati.

Da parte mia qualche risultato è sempre possibile notarlo, in ambito anche solo di maggiore benessere e salute degli occhi, anche se non sempre si possono riscontrare miglioramenti enormi sulla vista. Altre volte i risultati sono visibili ma difficilmente misurabili, altre volte ancora sono sia visibili sia misurabili.

L’unica cosa certa della rieducazione è un concetto semplice ma importante: continuare a fare le stesse cose non cambia i risultati, mentre iniziare ad agire volontariamente e coscientemente e in modo differente dalle modalità precedenti su una determinata parte del corpo, non può che dare risultati differenti da prima. Ricordando che l’entità del risultato è presumibile ma inconoscibile nei suoi dettagli.

ORA VEDIAMO QUALI RISULTATI SI POSSONO OTTENERE MOLTO SPESSO FACENDO RIEDUCAZIONE

  1. Miglioramento della lacrimazione
  2. Diminuzioni o eliminazione della fotosensibilità (con sunning-palming, candela dello yoga, e leggi l’ultimo articolo sulla riabilitazione al sole)
  3. Miglioramento dell’adattabilità luce-buio grazie al miglioramento della reattività pupillare e grazie alla risposta più veloce della retina e dei suoi fotorecettori)
  4. Miglioramento della pressione oculare (minori tensioni accumulate aiutano a regolarizzare la pressione)
  5. Diminuzione o eliminazione dei mal di testa ignoti che in realtà derivavano dall’affaticamento visivo
  6. Maggiore tenuta allo stress visivo da studio e lettura (grazie all’igiene visiva)
  7. Aumento del battito ciliare, il quale comporta maggiore rilassamento oculare e umidificazione
  8. Sempre meno dipendenza dall’utilizzo di occhiali correttivi (non significa vederci bene anche senza, ma vederci meglio e non avere più lo stesso disagio di prima, fino certe volte a dimenticarsi di non averli addosso)
  9. Aumento della velocità di lettura (tramite allenamento dei miscrosaccadici con stretching e imparando a guardare per punti)
  10. Aumento della memoria visiva e dell’immaginazione visiva o visualizzazioni (tramite le pratiche Bates di memoria e immaginazione)
  11. Miglioramento della coordinazioni e controllo degli assi visivi (centralizzazione, puntamento, fusione e stereoscopia)
  12. Miglioramento dell’approccio psicologico verso i propri occhi e la propria situazione visiva (si impara ad amarli, ad averne cura, smettendo di odiarli e rimproverarli perché non sono perfetti, vedendo soluzioni dove prima si pensava non ve ne fossero)
  13. Rallentamento o arresto dei peggioramenti visivi (miopia, ipermetropia, presbiopia)
  14. Rallentamento, arresto o miglioramento dei problemi alla retina
  15. Aumento dell’acuità massima (per esempio da 10 a 12 o più decimi con la massima correzione e di conseguenza sarà possibile vedere 10/10 con una correzione inferiore)
  16. Miglioramento della vista di giorno
  17. Aumento dei contrasti e della percezione dei colori
  18. Miglioramento della vista sia di giorno che di notte
  19. Diminuzione graduale delle lenti correttive
  20. Fastidio con i vecchi occhiali diventati troppo forti
  21. Indipendenza (con coscienza) nelle scelte della correzione nei vari momenti della giornata e nelel diverse attività

Ringrazio le mie ispirazioni per questo articolo: R ed F

Per chi volesse approfondire la rieducazione come la concepisco e seguo io, mi può contattare da qui

Arianna Piva

——————————————————————-

Link consigliati in questo articolo:
Pasteur e Bernard: http://www.mednat.org/cure_natur/pasteur.htm
Terreno e approccio Olistico per la salute e il ritorno e l’ascolto delle leggi naturali: http://www.mednat.org/cure_natur/nozione_terreno.htm

Libri citati in questo articolo:
Come Sono Guarito dalla Miopia
Il Gioco Cosmico dell’Uomo
Metamedicina 2.0 – Ogni Sintomo è un Messaggio

——————————————————————-

Bookmark the permalink.

Lascia un Commento