STORIE VERE, IL MIGLIORAMENTO DI SILVIA O. 35 anni

Cari rieducandi visivi e internauti curiosi, oggi voglio farvi leggere la storia personale scritta nel gruppo di Rieducazione Visiva su FaceBook da Silvia O. Per chi è iscritto al gruppo può leggera direttamente da questo link. Più in basso potete vedere la sua storia riportata integralmente, ma prima voglio fare un sunto del miglioramento, alcune riflessioni e dei possibili suggerimenti per Silvia.

Il successo di Silvia è stato questo:
Da OD -2.75 di miopia, OS -0.75 di astigmatismo asse 180
A    OD -1.50 di miopia -0.50 ast, OS +0.25 ast, asse 90

Questo è un importante caso di “ripareggiamento” dei 2 occhi, i quali prima erano molto diversi, ben quasi 3 diottrie di differenza di miopia (OD -2.75, OS 0) con un solo occhio astigmatico e poi la differenza si è portata a solo 1.50 di miopia (OD -1.50, OS 0) e con entrambi gli occhi lievemente astigmatici (-0.50, +0.25). Ecco dimostrato anche come l’astigmatismo può variare, cosa di cui alcuni non riescono a capacitarsene, eppure è possibile.

Alcuni optometristi mi hanno spiegato che fino a 0.75 si può anche non correggere perché ci pensano il cervello e i meccanismi interni dell’occhio a sistemare il leggero difetto astigmatico e che fino a 0.75 è considerato astigmatismo fisiologico. Praticamente nessuno ha gli occhi perfetti o perfettamente uguali, ma se occhi e cervello non si impigriscono con gli occhiali corretti a pieno regime, allora possiamo vedere meglio con le nostre risorse naturali anatomiche e percettive. Con la rieducazione visiva si può allenare anche questa parte del sistema visivo (meccanismi autoregolanti e percezione visiva) così che possiamo vedere meglio del difetto oggettivo che chiunque in qualche minima forma ha.

Fino a 2 anni fa esisteva un servizio delle Iene di Viviani sugli ottici, ad oggi eliminato dalla rete (chissà come mai), in cui si dimostrava che una tiratrice con l’arco avente 10/10 (e forse di più perché un vero emmetrope ne ha quasi sempre più di 10, ma spesso non lo sa o non glielo dicono o non hanno una tabella Snellen che superi gli 11/10), risultava miope e o astigmatica dalle misurazioni cosiddette oggettive e quasi tutti le volevano prescrivere degli occhiali. Quel servizio mette in luce non solo la fallacità degli strumenti e degli ottici che le avrebbero fatto usare gli occhiali (lasciamo il beneficio del dubbio che le persone riprese nel video siano state tutte in buona fede), ma che la vista è davvero molto più che una misurazione computerizzata, è molto più che oggettività, non esiste una persona che veda in modo perfetto oggettivamente in ogni momento della sua vita. La vista perfetta sempre non esiste (Bates osservò migliaia di occhi all’anno e vide incontestabilmente le continue variazioni negli occhi di ogni persona, miope o emmetrope che fosse in base a moltissimi fattori) e spesso è questo che frega i portatori di occhiali che vogliono sempre la perfezione: ogni volta che vedono male vanno a farsi aumentare la gradazione senza sapere che nella vita moderna piena di stress e stimoli miopizzanti è normale non avere una vista perfetta. Per avere una vista perfetta dovremmo vivere tutto il giorno in mezzo alla natura, cosa che la maggioranza degli esseri umani civilizzati non può fare, come spiega Nakagawa nel suo libro, ogni volta in cui un uomo che prima viveva nella foresta viene a vivere nelle nostre città, da una vista che superava di gran lunga i 20/10, scende immediatamente a 10.

Quindi, tornando a Silvia e tenendo conto di quanto detto, è probabile che ora il suo cervello con i suoi occhi allenati sia in grado di percepire solamente la miopia di -1.50 di OD, mentre il leggero astigmatismo di 0.50 e 0.25 viene compensato da questi meccanismi naturali; e credetemi che passare da quasi 3 diottrie di differenza a 1.50 è un enorme vantaggio per molti motivi: ovviamente crea meno disagio a tutte le distanze, inoltre migliora la percezione delle profondità e la visione stereoscopica.

A questo punto, se io fossi nella situazione di Silvia, farei molti esercizi di fusione binoculare con le immagini stereoscopiche (metodo Gottrlieb) in convergenza e divergenza; continuerei con Power Vision System (libro) facendo stretching e il defocus retinico con occhiali di allenamento positivi adeguati da vicino (CRB) e farei esercizi di convergenza-divergenza (video) per mantenere una buona fusione per evitare l’impigrimento dell’accomodazione. E nel frattempo appenderei una tabella Snellen 3m in casa per controllare eventuali nuovi miglioramenti, segnando quanti decimi sono leggibili ora in monoculare e binoculare e quanti diventeranno leggibili fra 1-2 mesi di pratica. Da non dimenticare anche riferimenti della  vita quotidiana, per esempio oggetti che prima erano sfumati o sfritte illeggibili che iniziano a diventare più definiti e facilmente leggibili. Molto utile è tenere un diario visivo, non solo dei miglioramenti misurati dall’optometrista, ma anche da noi stessi nella nostra vita quotidiana.

Per coloro che vogliono iniziare consiglio 3 libri in particolare (1-2-3), più quello per i bambini (4), e il mio intero sito; ed entro l’anno spero di riuscire a pubblicare il mio primo libro che è in fase di stesura. In alternativa ma soprattutto in aggiunta, avete anche diversi seminari a cui partecipare o incontri rieducativi con me su Skype o di persona.

Per coloro che vogliono iniziare consiglio 3 libri in particolare (1-2-3), più quello per i bambini (4), e il mio intero sito; ed entro l’anno spero di riuscire a pubblicare il mio primo libro che è in fase di stesura. In alternativa ma soprattutto in aggiunta, avete anche diversi seminari a cui partecipare o incontri rieducativi con me su Skype o di persona.

Ora vi lascio alla sua storia, al prossimo articolo e iscrivetevi alla newsletter! Potete seguirmi anche su Instagram e YouTube.

“Ciao a tutti! Ho deciso di condividere la mia esperienza con la rieducazione visiva. Circa 6 anni fa ho preso coscienza del fatto che dalla miopia, della quale sono affetta da quasi 20 anni, si possa guarire, ed ho acquistato il libro di David De Angelis “Come sono guarito dalla miopia”, ed ho cercato di apprendere le tecniche del metodo Power Vision System.

Ho iniziato con un -2.75 occhio Destro e -0.75 di astigmatismo all’occhio Sinistro.

I primi mesi sono stata davvero molto assidua negli esercizi e nel seguire le norme di igiene visiva, facevo i movimenti CRB con l’occhio solo astigmatico (S) bendato e al D lenti positive che usavo anche per leggere e stare al computer. Successivamente, da quando lavoro in ufficio, l’unica cosa che pratico in modo costante è il non portare gli occhiali in posti chiusi e al pc. Ho comunque riscontrato gli effetti positivi sulla mia vista, ma senza ufficializzarli con una visita oculistica, che ho fatto recentemente:

D -1.50 di miopia e -0.50 astigmatismo S +0.25 astigmatismo

Quindi sono migliorata realmente 

Ho deciso di riprendere seriamente perché voglio davvero risolvere questo mio problema, quindi ho ripreso con gli esercizi di stretching e di defocus  Acquisterò anche i nuovi occhiali positivi a breve. 

Ringrazio Arianna Piva per i consigli e la sua continua testimonianza e sostegno che offre al gruppo.

Auguro a tutti una buona rieducazione visiva!”

 

 

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