STORIE VERE – LA STORIA DI MAMMA M. E DI SUO FIGLIO A.

Circa un mese fa mi conttatò per telefono M., una mamma preoccupata per la miopia del figlio. Ci demmo appuntamento per il mese successivo, giorno in cui sarei andata da loro per spiegare come fare prevenzione e contrastare con più mezzi possibili i peggioramenti della miopia.

Suo figlio iniziò a portare gli occhiali a 5 anni e aveva peggioramenti talvolta anche ogni 6 mesi, fino ad arrivare a circa -5 diottrie all’età di 8-9 anni.

M. però si è sempre interessata ad andare oltre al pensiero ufficiale e nel tempo ha girato oculisti di ogni tipo, fino ad arrivare alla rieducazione visiva.

Lei stessa senza conoscenze particolari era riuscita ad eliminare la sua miopia di -1.75 che aveva da anni e pensò che fosse possibile fare qualcosa anche per il figlio. Nel caso di M. fu una cosa molto semplice: le si erano rotti e gli occhiali e in quel momento non poteva farne di nuovi e decise di rimanere senza…nel giro di non troppo tempo fece una visita assieme al figlio e la sua vista si era acuita fino ai 10/10 ad occhio nudo! L’oculista si stupì che in precedenza lei fosse miope fino a quasi -2 e le disse che ora ci vedeva bene e non doveva portare più occhiali.

Così iniziarono a fare rieducazione per A. e per la prima volta in vita sua non peggiorò per più di un anno. Poi fra impegni vari non riuscirono a proseguire con i rieducatori che avevano visto, ma non vollero mollare perché i peggioramenti tornarono, trovando però finalmente qualcuno che consigliò di non aumentare le lenti.

Ora Mina e suo figlio A. si sono rimessi in pista con la rieducazione e faranno le pratiche di rieducazione assieme per mantenere il più possibile la vista e possibilmente migliorare la miopia di A.. M. invece vuole migliorare la sua fotosensibilità notturna con le luci delle auto, cosa possibilissima con diverse pratiche Bates e yoga por gli occhi.

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Nell’immagine di questo articolo potere vedere la posizione ideale per lo studio sotto un’ottica di igiene visiva: scrivania davanti a finestre senza tende e luce naturale a profusione, leggio per tenere i testi inclinati e rendere la lettura e la scrittura più agevoli per occhi, per il collo e per la postura della testa rispetto al piano di lavoro. A financo un palla leggera con la quale staccare durante le pause, oltre alla possibilità di guardare lontano attraverso le finestre.

Se volessimo guardare il pelo nell’uovo forse la scrivania dovrebbe essere più alta o la sedia più bassa per consentire un appoggio de gomiti regolare nè troppo in alto nì troppo in basso e aiutare a mantenere la schiena più dritta possibile, poi naturalmente dipende dall’altezza del bambino o della persona adulta.

Mamme, prendetevi cura della vista dei vostri figli perché in quest’epoca digitale stiamo diventando tutti miopi astigmatici e fotosensibili…ma gli occhi ci servono il più possibile sani e senza peggioramenti continui.

Un abbraccio da chi ha vissuto una vita intera di peggioramenti progressivi fino a trovare l’unica vera soluzione nella rieducazione visiva, ciao da una ex super miope di -11 diottrie.

Arianna Piva

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