7 ERRORI FREQUENTI

 

Nel video ci sono info un po’ diverse e in quantità inferiore all’articolo, quindi ti consiglio sia di leggere sia di guardare il video.

1- NON SAPERE DA DOVE SI PARTE
Non puoi iniziare se prima non consoci esattamente la tua situazione di partenza: diottrie OD e OS, eventuale astigmatismo, asse; visus che monoculare e binoculare con quella gradazione; visus Naturale se hai una miopia abbastanza bassa da poter leggere alla tabella anche ad occhio nudo; eventuali forie; equilibrio binoculare; la salute interna di: retina, vitreo, cristallino, pressione ecc.
E’ utile sapere anche con quale gradazione riesci a leggere 6/10. Dopo aver fatto le misurazioni da un optometrista o un oculista, rimisuri a casa con quelle correzioni e vedi alla tua tabella (x i 3 metri) quanto leggi. Nel tempo userai la tabella come feedback. Quando riuscirai a leggere 8 o più decimi in modo STABILE usando la correzione con cui prima ne leggevi 6  (con le stesse condizioni di luce), sarai ovviamente migliorato e servirà una nuova visita.

2- PARTIRE IN QUARTA CON LO STRETCHING
La gradualità è più importante di tutto! Se nel libro leggi che il livello 3 dà risultati più veloci, non dimenticare cosa c’è scritto prima: di seguire la gradualità! Qui puoi leggere la guida gratuita per come iniziare.

3 – SBAGLIARE IL DEFOCUS
Il libro va letto attentamente e capito. Se ciò non ti bastasse puoi leggere le specifiche del defocus nel mio sito. Ma non fare le cose a caso. Se hai -4 non puoi iniziare con un +4! Ma ad occhio nudo o con un sottocorretto adeguato. La regola non è convertire il tuo occhiale negativo in positivo, ma fare delle sottrazioni adeguate e solo in certi casi il numero dell’occhiale negativo corrisponde a quello dell’occhiale positivo (per esempio -1 +1 oppure -1.50 +1.50).
La scelta del defocus varia anche in base al tuo equilibrio binoculare; per esempio se hai in un occhio -6 e in un occhio -3 non basta togliere gli occhiali ma serve un occhiale che stimoli in modo sufficiente entrambi favorendo il lavoro x l’occhio più miope (x esempio -3 e -1 che danno defocus di 3 e 2, ma è solo un esempio da verificare che può non essere giusto per tutti), e senza perdere il lavoro binoculare alla distanza di lettura (in questo caso con defocus di 3 e 2 si può vedere bene in binoculare fino a 35 cm circa). Per lontano la sottocorrezione sarà molto diversa (per esempio -5 -2.50, sempre da valutare con l’optometrista), l’importante è non superare i 2/10 di differenza fra od e os in modo che non avvenga soppressione di un occhio. E in questi casi con grande disparità è FONDAMENTALE abbinare degli esercizi di fusione binoculare e stereoscopia per mantenere buona la fusione e migliorarla nel tempo, se non li si fanno, il rischio è quello di ritrovarsi con una soppressione e o di migliorare solo nell’occhio forte.

4-FARE SOLO STRETCHING
Se usi sempre l’occhiale che ti fa leggere 10 o più decimi, non puoi migliorare facendo solo stretching, i tuoi occhi non ne hanno ragione perché vedono già nitido. Rischi anzi di avere mal di testa perché la correzione diventa troppo forte.

5- FARE SOLO DEFOCUS PASSIVO 
Da solo è utile ma non per miglioramenti eclatanti. E comunque mai un solo occhiale sottocorretto almeno 2: uno per medie distanze e vicino e uno per lontano. Un solo sottocorretto può addirittura far peggiorare o può essere frustrante usarlo, mentre con 2 occhiali si hanno differenti stimoli. Mettendo prima uno più debole e poi un più forte, anche se non pienamente corretto, si ha una bella sensazione, gli occhi si rilassano e ci sentiamo meglio.

6- MANCANZA DI DEFOCUS ATTIVO A DIVERSE DISTANZE (ESERCIZI DI ACUITÀ VISIVA VICINO LONTANO)
Il defocus ATTIVO (CRB e RB) va fatto sia da vicino con libro o PC, sia da lontano alla Tabella e col paesaggio. Non si può fissare alcun miglioramento serio se non ci si allena a leggere gradualmente i decimi alla tabella. La tabella aiuta a fissare la messa a fuoco uno step alla volta. 

7- TRASCURARE L’IGIENE VISIVA
L’igiene visiva è la base della rieducazione visiva, senza di essa nessun miglioramento può permanere nel tempo. È  la base sia per la prevenzione sia per il mantenimento. Lo dirò sempre, fino alla nausea.

In 10 anni di pratica e condivisioni con centinaia di persone, oltre a pagare le conseguenze dei miei errori e quindi ad averne esperienza diretta, sono venuta a conoscenza anche di molti errori che fanno frequentemente le persone che iniziano questo cammino sconosciuto ai più.

Il mio lavoro è focalizzato nel farti risparmiare tempo creando un programma il più possibile adatto alla tua situazione personale. In questo modo potrai fare l’esperienza diretta evitando gli errori tipici che portano fuori strada, gli errori che allungando i tempi dei miglioramenti o addirittura che fanno retrocedere.

O almeno se li farai volontariamente, saprai cosa aspettarti. Per esempio se tu mi dicessi: “In questi 6 mesi non ho avuto tempo o testa per fare stretching e uso solo sottocorrezioni” Risponderei: “Va bene, ma saprai che sarà difficile migliorare solo con le sottocorrezioni”.

Non posso però dire che sia tutto facile e liscio. Anche se ti spiegherò le cose nei dettagli, capiterà che farai anche tu dei piccoli errori, perché io non sono presente in ogni istante della tua giornata e la tua mente non è ovviamente sempre focalizzata sulla tua vista, come è giusto che sia. E perchè è normale anche per me non essere perfetta!

In sostanza qualche errore lo si fa sempre, ma È PERFETTAMENTE NORMALE! E non ti devi sentire un fallito se non sei perfetto e non fai tutto perfetto!  Anche perché dagli errori si impara, ma conoscendo meglio quali possono essere gli errori più gravi, puoi evitarli o farli con maggiore consapevolezza e attenzione, e potrai imbatterti su altri errori più piccoli, meno gravi, e spesso educativi.

Ad ogni errore, se compreso e corretto, consegue un apprendimento profondo e una maggiore presa di coscienza che si radicherà nelle tue abitudini automatiche. Ma meglio evitare quelli gravi che possono portare anche a dolori prolungati o acuti o di perdere i progressi fatti.

Lo scopo della rieducazione infatti, è quello di imparare un metodo che diventi automatico, spontaneo e che ci sentiamo bene a fare. Ma la regola è che ogni automatismo parte da un maggiore dispendio energetico iniziale: pensa al bambino che prima di imparare a camminare con disinvoltura cade e si rialza moltissime volte, o al pianista che prima di eseguire un brano in modo che sembri giocare sui tasti, passano anni di pratica.

Usare bene la vista non è difficile quanto suonare il piano, perché è una capacità innata.

Quindi tira un sospiro di sollievo perché ora hai degli strumenti a disposizione o anche la possibilità di assumermi come guida e non sei più in balia dell’ignoranza e delle circostanze. SAPERE E’ POTERE!

INIZIA DALL’IGIENE VISIVA

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ARIANNA PIVA

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