MIGLIORAMENTI DI SARA TEZZA 29 anni in 7 mesi: miopia, fotensibilità ed emicranie

Sara tezza2

Sara ha iniziato il percorso con me a luglio e in 7 mesi di igiene visiva e pratiche integrate è passata
DA sf -2.50 cyl -0.75 12/10 binoculari a 3 m
A sf -1.50 niente ast 12/10 binoculari a 3 m
(misurazioni alla Snellen per i 3m  eseguite sempre con le stesse condizioni di luce)

Visus Naturale (Occhio nudo)
DA 3/10 binoculari
A 6/10 binoculari

In questo periodo, grazie alle pratiche integrate, è riuscita a migliorare in modo incredibile anche la sua fotosensibilità e con grande sorpresa anche le sue forti emicranie da abbagliamento e la visione tridimensionale.

A luglio 2018, dopo una visita oculistica, Sara mi contatta per iniziare un percorso su Skype e mi racconta la sua storia visiva.
Miopia insorta a 17 anni circa. A luglio 2018 il difetto stimato è -2.50 miopia e -0.75 astigmatismo a 180° ad entrambi gli occhi (10/10 monoculari in stanza buia). E usa lenti a contatto -2.50 senza ast in quanto legge 10/10 anche senza astigmatismo e si sente più a suo agio così.

Alla tabella Snellen a 3 metri con questa gradazione e buona luce legge fino a 1.2 (12/10) e qualche lettera dei 1.5 (15/10).
3/10 ad occhio nudo.

Per me questa è una buona notizia in quanto spesso le persone sono corrette oltre i 10/10 binoculari e non lo sanno. Quando è così è più facile arrivare ai 10/10 in breve tempo con una correzione di 0.50 in meno.

Ha usato per dieci anni in modo sconsiderato le Lenti A Contatto e scrive “A Luglio 2017 mi è insorta un’intolleranza a tutte le LAC, che si manifestava con un forte senso di malessere. Su consiglio di un ottico ho sospeso l’utilizzo delle LAC e ho iniziato a portare sempre gli occhiali. Attualmente sto provando a riutilizzare le lenti, ma non tutti i giorni e solo per poche ore (3/4 massimo).
Al momento trascorro metà giornata all’aperto.”…

Usa il PC circa 3 ore al giorno. Come lavoro fa la psicoterapeuta e l’educatrice e ne è soddisfatta (sono informazioni importanti per capire eventuali implicazioni psicologiche di stress o se lo stress è maggiormente da iper-accomodazione).

Sara, prima di iniziare un percorso con me non rimane mai ad occhio nudoSoffre di elevata fotosensibilità e usa occhiali da sole dalla primavera all’estate. In relazione agli abbagliamenti soffre di emicranie molto forti che la costringono a ritirarsi al buio.

I desideri e aspettative di Sara: “Vorrei recuperare qualche diottria e liberarmi finalmente di occhiali (che mal tollero) e LAC; se non fosse possibile, vorrei perlomeno stabilizzare la mia situazione visiva ed evitare di peggiorare ulteriormente.
Sono disposta a dedicare del tempo ogni giorno alla rieducazione visiva in modo costante”.

Dopo 1 mese di igiene visiva ed essersi procurata occhiali sottocorretti, i risultati alla tabella Snellen a 3 metri e alle stesse condizioni luminose di quando ha provato con i suoi occhiali iniziali da -2.50 -0.75 sono:

“-2.25: vedo fino a 1,2
-2: vedo tutte della 0,8, ma sfocate, e vedo la maggior parte di 0,9
-1.5: vedo fino a 0,6
-1: vedo fino a 0,3″

Dopo qualche settimana di adeguati occhiali sottocorretti, igiene visiva ed esercizi con la sua scheda:
-2: 12/10

Dopo 4 mesi di varie integrazioni concordate insieme (compresi stereogrammi e cromoterapia):
“Con le LAC da -1,5 vedo fino alla riga 0,9, attivando però l’attenzione visiva per vedere le lettere definite.”

Dopo 5 mesi e mezzo:

il 6 gennaio Vedevo fino a 0.3 senza occhiali,
fino a 0,6 con i -1
e fino a 0,9 con i -1.50,
quindi mi sembrano degli ottimi risultati!

I risultati dopo 7 mesi di graduali sottocorrezioni, igiene visiva, integrazioni e dopo 1 solo mese di CRB con positivo +1 sono:

“Occhio nudo: fino a 0,6
-1: fino a 0,9. Leggevo bene anche 8 lettere su 10 della riga 1
-1,50: fino a 1,2″

Ed ecco che risulta evidente l’importanza del defocus più spinto (con positivi quando la miopia lo permette). Con Sara T. però non potevamo iniziare prima con il defocus più forte perché ha una bassa tolleranza. Mentre con Sara M, il positivo è stato introdotto molto prima perché partiva da una tolleranza molto più alta. Ma in entrambi le storie i primi miglioramenti si sono palesati dopo 1 mese o 1 mese e mezzo dall’inizio di igiene visiva, esercizi integrati e defocus.

 Altri enormi benefici arrivati grazie alla rieducazione sono stati:

Nell’articolo sottolineerei che, prima di iniziare il percorso con te, soffrivo di forti emicranie, che mi venivano anche 3 volte in un mese e che mi costringevano a letto al buio. Adesso invece non ricordo nemmeno l’ultima volta che ho avuto un attacco di quel tipo. Ero ipersensibile alla luce del sole, per cui portavo molto spesso gli occhiali da sole. Mi bastava essere abbagliata fugacemente da qualcosa perché mi venisse un attacco. Adesso, quando resto abbagliata, chiudo subito gli occhi e faccio palming, finché il bagliore che era rimasto impresso sulla retina non si rimpicciolisce e scompare nel buio. Ho scoperto che in questo modo non mi si scatena l’emicrania. 

Solo chi soffre di emicrania probabilmente può capire quanto questo risultato sia apprezzabile in termini di miglioramento di qualità della vita

Grazie a questo percorso, ho iniziato anche a prendermi più cura di me. Mi sono iscritta in palestra, ho iniziato a fare massaggi decontratturanti e mangio in modo più sano.

 Le LAC -1,50 tendo a metterle solo quando vado in palestra, perché le tollero solo se faccio movimento o se sono all’aria aperta (penso dipenda dal livello di ossigeno). In ambienti chiusi, stando ferma, mi danno fastidio. 

Infine sono diventata più consapevole di come funzionano i miei occhi, che sono una parte fondamentale di me, e questo mi fa sentire più padrona di me stessa e più sicura in generale

Pensa che il giorno del mio matrimonio a settembre 2016 sono arrivata a pregare mia madre di chiedere a tutti gli invitati in chiesa di non farmi foto con il flash in chiesa, tanto era il mio terrore che mi si scatenasse un attacco di emicrania in quel giorno così importante! 

Figurati il mio TERRORE la prima volta che mi hai detto che avrei dovuto fare sunning!!! Ho pensato che tu non fossi ben consapevole di quello che mi stavi chiedendo poi la sorpresa…é stato bellissimo scoprire tutti quei colori e pensare che nascono dall’incontro tra noi e la luce, che fino a quel momento vivevo come un nemico! 

Altre sue condivisioni di email che ci siamo scambiate dall’inizio del percorso

Qualche giorno dopo il nostro primo incontro:

Grazie Arianna! 

Sono stata a cambiare le lenti e la ragazza che mi ha seguita nei giorni scorsi si è irrigidita quando mi ha sentita parlare di “rieducazione visiva”. Mi ha addirittura fatta sedere lontana dal banco, per poi dirmi che non sapeva con che criterio tu mi avessi detto che uno 0,25 in meno potesse andarmi bene, quando loro invece mi avevano fatto degli esami specifici. Le ho risposto che tu non hai assolutamente messo in discussione la loro prescrizione. Lei mi ha detto che in alcuni casi la sottocorrezione peggiora la miopia, ma che comunque, se volevo, me le cambiava. Me le sono fatte cambiare, ma mi sono proprio sentita giudicata. Non capisco il perché di questa rigidità e chiusura mentale. Uno non può essere libero di fare il percorso che vuole?? 

Vabbè, cambierò ottico!! 

MIA RISPOSTA:

[…] Se vedi perfettamente, il percorso completo di rieducazione diventa quasi inutile. Al massimo fermi i peggioramenti ma se il tuo obiettivo è quello di migliorare, bisogna dare uno stimolo e un motivo di migliorare al tuo sistema visivo. Se vedi già perfettamente, questo stimolo non c’è.

A Milano c’è un’ottica con cui collaboro nel caso ti interessasse. Mi pare che tu abiti a […] e non sei troppo lontano.

Qui aggiungo che gli studi che mettono in cattiva luce l’utilizzo delle sottocorrezioni (questi studi sono conosciuti da tutti gli ottici ed oculisti), non sono stati fatti in concomitanza ad una igiene visiva e rieducazione visiva completa (e non mi stupisce che non conoscano altri studi che invece dicono il contrario).

E’ deleterio cercar di far camminare una persona che ha appena tolto il gesso dalla gamba senza fargli fare degli esercizi per rinforzare i muscoli che si erano atrofizzati e assottigliati, o chiedere ad una persona che non è mai stata in grado di eseguire bene un esercizio ginnico che lo possa fare senza prima gli esercizi propedeutici ad arrivarci.

Allo stesso tempo, togliere gli occhiali da una lunga assuefazione o togliere la correzione piena senza dare una consapevolezza di come usarla e come rinforzare gli occhi, non può dare grandi benefici, anche se molti adulti hanno trovato giovamento anche solo utilizzando le sottocorrezioni.

Inoltre, chi usa le sottocorrezioni non ne usa una sola per tutto, ma almeno una per vicino e una per lontano, in modo da non avere una sfocatura eccessiva lontano e tenere a bada l’eccesso di accomodazione vicino per lungo tempo, uno sforzo prolungato per cui i nostri occhi non sono stati programmati a fare.

Se fossero stati programmati a vedere a lungo da vicino sarebbero rilassati da vicino e si contrarrebbero per lontano, ma invece è l’opposto: abbiamo il rilassamento per lontano e una contrazione per vicino.

Meir Schnider ne parla nei suoi libri, il cristallino non è nato per rimanere compresso dal ciliare 8-12 ore al giorno e guardare a 30 cm o i pochi metri che delimitano il nostro campo visivo in uffici e abitazioni.

Così la nostra pupilla non è stata progettata per stare in scarsità di luce la maggioranza del tempo, ma per lavorare al meglio alla luce naturale (che non significa stare sotto al sole tutto il giorno ma all’aperto, che può essere anche e specialmente sotto agli alberi).

Ricordo che se l’essere umano è diventato miope sempre più, non tanto per cause genetiche ma primariamente ambientali, per l’adattamento specifico alla domanda imposta (principio SAID descritto nel libro di De Angelis): e se non siamo consapevoli di questo adattamento e non ce ne prendiamo cura, ci penserà il corpo stesso a creare l’adattamento per evitare l’eccesso di spreco energetico: “se non mi usi mai da lontano io non posso continuare a mantenere il range completo di vista, anzi è meglio che io tolga vista da lontano per sprecare meno energia da vicino, nel momento in cui tu mi usi solo da vicino”. La natura non spreca energia.

E’ vero che ci sono persone che non si adattano da vicino, non diventano miopi nonostante ore al PC, ma queste persone hanno spesso una ipermetropia che si portano dall’infanzia, oppure prima o poi anche loro si ritrovano a 30 o più anni a non vedere più bene da lontano o ad avere altri tipi di problemi agli occhi, per esempio presbiopia precoce, invecchiamento degli occhi precoce con annesse le patologie degli occhi legate alla vecchiaia; infatti ci sono sempre più persone che vengono operate di cataratta anticipatamente o che devono usare le gocce per la secchezza oculare o per la pressione oculare per evitare glaucoma ecc…

Infine ogni persona tollera a modo suo le sottocorrezioni, quindi vanno dosate in base alle proprie tolleranze e risultati personali. Per capire le mie inizialmente anche io mi sono affidata prima ad un optometrista aperto a ciò che volevo fare, e poi negli anni ho accumulato molte altre esperienze.

Nel caso di Sara T., c’è una bassa tolleranza alla sottocorrezione, collegata anche alla sua tendenza ad avere mal di testa, quindi, dopo la visita oculistica, abbiamo lavorato con estrema gradualità, un passetto molto piccolo per volta. Ad ogni piccolo cambio di occhiale c’era un iniziale mal di testa che poi non si ripresentava più.

Però Sara, avendo compreso l’importanza del defocus ed essendo priscoterapeutra, si era resa conto che c’era una sorta di paura inconscia al perdere il controllo e lasciarsi andare, il che equivaleva ad un rifiuto a rilassare la tensione del suo ciliare e probabilmente anche della sua mente. La sua contrazione era cronicizzata e installata nelle sue modalità e abitudini di vita.

Ma la sua motivazione è stata forte, ha accolto le nuove abitudini, conscia del fatto che dentro di sé vi è una resistenza al rilassamento, ha vissuto ogni cambio occhiali sapendo che avrebbe avuto mal di testa ma che poi ne avrebbe colto i giovamenti. Ha quindi lavorato molto anche sulla sua parte psicologica e si è messa in gioco:

vivere la vista come una “attenzione motivata dalla curiosità di conoscere” e non come “osservazione di controllo”.

Anche io come Sara vivevo con le lenti a contato e l’idea di dover uscire con gli o occhiali mi terrorizzava (probabilmente più di lei data la deformazione dell’occhiale da -10.50 rispetto al suo da 2.50). Probabilmente ciò che l’ha smossa a fare qualcosa era il disagio che aveva con gli occhiali. Se non fosse arrivata ad essere intollerante alle lac probabilmente non sarebbe arrivata a fare delle ricerche online per vedere se potevano esserci alternative, non mi avrebbe trovata e non avremmo iniziato insieme questo bellissimo percorso di riscoperta del suo potenziale visivo e letteralmente di se stessa e di miglioramento generale del suo benessere.

Ritorno ad alcune e-mail che ci siamo scambiate fra un incontro e l’altro su skype (ovviamente non posso riportarle tutte).

DOPO UN MESE (AGOSTO)

Ciao Arianna,
ho appena fatto le prove con la tabella.
-2.25: vedo fino a 1,2
-2: vedo tutte della 0,8, ma sfocate, e vedo la maggior parte di 0,9
-1.5: vedo fino a 0,6
-1: vedo fino a 0,3

Oggi con i -1 per lo studio é andata bene e anzi mi sentivo più rilassata rispetto che con i -2.

All’inizio Sara ha usato i -2.25 x lontano e i -2 da vicino perché non tollerava più di queste sottocorrezioni. Poi gradualmente è passata a -2 x lontano e -1.50 x vicino e così via. Iniziando poco alla volta a provare a stare senza occhiali fino a riuscire a stare molto senza occhiali almeno in casa.

Dopo qualche settimana

Ciao Arianna, buon ferragosto!! 
Volevo dirti che oggi per caso ho guardato la Snellen con la luce solare dietro, come ho fatto quando ho provato gli occhiali per la prima volta, e mi sono accorta di vedere chiaramente senza sfocature tutte le lettere della penultima riga con i miei -2!! Sono contenta e sorpresa di questo primo risultato così evidente!…

NOVEMBRE

Con le LAC da -1,5 vedo fino alla riga 0,9, attivando però l’attenzione visiva per vedere le lettere definite. […]

Mi avevi detto che ti facevi fare i massaggi, per cui, dato che l’amica di un mio collega fa massaggi decontratturanti per mestiere ed essendo un periodo in cui avevo dolori che partivano dal collo per arrivare fino alla testa, ho provato! 

Grazie per gli altri consigli, ti auguro una buona settimana! 

Sara

MIA RISPOSTA

9/10 con spiraglio di sole… Ok, quando arriverai ai 12/10 nelle stesse condizioni io passerei alle lac -1.25. Buona giornata ^_^

DICEMBRE

Ciao Arianna,
tanti cari auguri di buon Natale!! 

Io sto approfittando di questi giorni di vacanza per fare tanto esercizio. Sto senza occhiali in casa e, se proprio devo vedere più nel dettaglio, metto solo i -1. Il primo giorno e metà del secondo mi é venuto un mal di testa fortissimo, ma adesso sto bene. Spero di riuscire a mantenere le nuove abitudini una volta tornata alla vita stressante di tutti i giorni [...]

Ti saluto e rinnovo gli auguri!!  

Sara

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Ciao Sara!
Buon Natale anche a te e grazie per gli aggiornamenti!
Ricorda di fare gli esercizi della scheda e aumenta un po’ le rotazioni e ripetizioni o i secondi degli esercizi.
[…] Ora hai maggiore consapevolezza e riesci a capire quando cambiare la gradazione nei momenti di necessità.

Se avrai voglia possiamo fare un incontro per l’aggiornamento della scheda e vedere come usare i positivi che in questo momento sono necessari per procedere con i miglioramenti.

Un abbraccio intanto!

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Grazie Arianna! 

Mi sto accorgendo sempre di più di quanto la vista sia soggettiva. I primi giorni avevo la percezione di vedere male con i -1, mentre adesso non avverto più quella sensazione, se non quando devo leggere delle scritte lontane. 

Oggi ho fatto una passeggiata in montagna e ad un certo punto mi sono resa conto di percepire in modo diverso la tridimensionalità, tanto che mi sembrava di guardare un film in 3D!! 

E’ QUINDI MIGLIORATA ANCHE LA STEREOSCOPIA

Faccio ogni giorno un po’ di cromoterapia, scegliendo quattro tavole e soffermandomi su ciascuna per una decina di respiri. Mi risulta più rilassante rispetto allo scorrerle tutte in una sola volta. 

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Grazie alla cromoterapia sto comprendendo sempre di più la differenza tra vedere e guardare; nel primo caso lo sguardo è rigido e direzionato solo in alcuni punti, mentre nel secondo resta libero di vagare, scegliendo dove eventualmente soffermarsi. […]

Grazie!! 

FEBBRAIO

Dopo un incontro di aggiornamento scheda e spiegazione sul come usare i positivi per il CRB ed RB:

Ciao Arianna,
[…]
Con la nuova scheda va molto bene! É davvero più agevole!! 
Ogni tanto inizio ad avere dei momenti in cui vedo proprio nitido senza occhiali! Cosa significa? …

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Favoloso Sara!
Stiamo sbloccando tutte le tensioni!!!
Se vuoi fra qualche settimana aumentiamo l’intensità degli esercizi, quando ti sentirai pronta. […]

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Ciao Arianna,

Ho appena fatto le prove alla tabella.

Occhio nudo: fino a 0,6
-1: fino a 0,9. Leggevo bene anche 8 lettere su 10 della riga 1
-1,50: fino a 1,2

Ho notato una grande differenza tra occhio nudo e -1 in termini di nitidezza. Cosa che prima non c’era.

Il 6/1 mi ero annotata che vedevo fino a 0.3 senza occhiali, fino a 0,6 con i -1 e fino a 0,9 con i -1.50, quindi mi sembrano degli ottimi risultati!

La storia di Sara è in progress e aggiungerò le novità quando ce ne saranno altre.

Per iniziare un percorso con me su Skype segui le ISTRUZIONI in questa pagina
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